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T.U. 13/01/20064.5. Per gli appalti di lavori, servizi, forniture sotto soglia, nei settori speciali: allo stato attuale: per le amministrazioni aggiudicatrici: per i lavori dovrebbe applicarsi la Merloni, che riguarda tutti gli appalti di lavori a prescindere dalle soglie, con esclusione dei lavori sopra soglia nei settori speciali; per le forniture dovrebbe applicarsi il d.p.r. del 1994; per i servizi la legislazione di contabilità di Stato; per i soggetti privati: si applica il diritto civile dei contratti. Tale soluzione, per le amministrazioni aggiudicatrici, appare poco razionale, perché così operando, la disciplina degli appalti nei settori speciali sotto soglia è ben più severa della disciplina degli appalti nei settori speciali sopra soglia, il che costituisce fattore di irrigidimento dei settori speciali, dove invece occorrono procedure più snelle che nei settori ordinari. Inoltre per i soggetti privati appare opportuno estendere agli appalti sotto soglia quanto meno l’obbligo del rispetto dei principi del Trattato. Si suggerisce, pertanto: - per le amministrazioni aggiudicatrici, di estendere sotto soglia la disciplina dei settori speciali sopra soglia, con semplificazioni quanto a pubblicità e termini; -per i soggetti privati, imporre sotto soglia il rispetto dei principi del Trattato. 5. Fonti primarie, regolamenti, capitolati. Come nell’attuale assetto della legge quadro sui lavori pubblici (l. n. 109 del 1994), in sede di recepimento delle direttive comunitarie e di semplificazione del diritto nazionale degli appalti pubblici, è opportuno disciplinare con legge: i profili regolati dalle due direttive 2004/17 e 2004/18; gli altri profili essenziali della disciplina, già dettati dalla l. n. 109 del 1994; il contenzioso (accordi bonari, arbitrati, giurisdizione, riti processuali speciali). E’ invece opportuno rinviare per gli aspetti di dettaglio al regolamento, pre- vedendo un nuovo regolamento che per i lavori sostituirà il d.p.r. n. 554 del 1999 e per gli altri settori li disciplinerà ex novo sostituendo la normativa regolamentare eventualmente esistente. In una logica di semplificazione, va eliminato il carattere normativo dei ca pitolati, che devono essere considerati atti contrattuali facoltativi, vincolanti solo se trasfusi nei contratti stipulati. Il riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni va disciplinato alla luce del titolo V Cost. 6. Profili organizzativi. Nel testo unico vanno disciplinati gli aspetti organizzativi del mercato degli appalti pubblici e del modus operandi delle stazioni appaltanti, mediante previsione: dell’Autorità di vigilanza, le cui competenze, in attuazione del diritto comunitario, vanno estese a servizi e forniture; dell’Osservatorio, già esistente per i lavori pubblici, le cui competenze vanno estese a servizi e forniture; del responsabile del procedimento, che in ossequio alla l. n. 241 del 1990 va previsto anche per servizi e forniture (la l. n. 109 del 1994 lo prevede per i lavori); dello sportello dei contratti pubblici, con compiti di informazione sulle norme vigenti, con previsione della sua istituzione facoltativa da parte delle stazioni appaltanti; della programmazione dei lavori pubblici. 7. Contenzioso. Nel testo unico vanno disciplinati in maniera unitaria per gli appalti sopra e sotto soglia, e per tutti i settori, i profili relativi al contenzioso, mediante generalizzazione e unificazione della attuale disciplina in tema di transazione, arbitrato, giurisdizione sugli appalti pubblici, rito speciale appalti, accordo bonario. Per far fronte alla condanna dell’Italia in sede comunitaria, è stata introdotta per i processi in materia di procedure di affidamento la tutela cautelare ante causam. 8. Inserimento del codice nel sistema normativo. Il recepimento delle direttive comunitarie sui pubblici appalti e il coordinamento della disciplina dei contratti sotto soglia è avvenuto tenendo conto dei principi del sistema italiano quanto a procedimento amministrativo (l. n. 241 del 1990), informatizzazione della pubblica amministrazione (codice dell’amministrazione digitale varato nel 2004), semplificazione della documentazione amministrativa, principi in tema di fasi delle procedure di affidamento e relativi controlli (legislazione di contabilità di Stato), normativa anti- T.U. 13/01/2006 – Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. mafia. 9. Suddivisione dell’articolato. L’articolato è suddiviso in cinque parti. La parte I, intitolata “PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI E CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALL’AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE”, contiene le norme relative a oggetto, principi, definizioni, fonti di disciplina, riparto tra Stato e Regioni, Autorità per la vigilanza e Osservatorio, responsabile del procedimento, accesso; nonché l’elencazione dei contratti esclusi dall’ambito di applicazione del codice (p.es. appalti segretati, o stipulati sulla base di accordi internazionali, etc.). La parte II, intitolata “CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI, FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI”, disciplina i contratti aventi ad oggetto lavori, servizi, e forniture, nei settori ordinari, sia sopra che sotto soglia comunitaria. In tale parte viene dato recepimento alla direttiva 2004/18. La parte II è divisa in quattro titoli. Il primo titolo disciplina i contratti di rilevanza comunitaria, e contiene il cuore della disciplina delle procedure di affidamento, nonché i principi in tema di esecuzione del contratto. Tale disciplina costituisce l’archetipo della regolamentazione dei contratti pubblici di lavori, servizi forniture. Infatti per la disciplina di specifiche figure contrattuali o specifici settori, si fa sempre riferimento a tale disciplina generale, e poi vengono enucleate le regole derogatorie. Infatti il secondo titolo della parte II disciplina i contratti sotto soglia comunitaria, mediante un rinvio alla disciplina dettata per i contratti sopra soglia, e l’enucleazione delle specifiche regole derogatorie. Ancora, il terzo titolo della parte II detta disposizioni specifiche per i contratti relativi a lavori pubblici, e, in particolare, per la concessione di opere pubbliche, il promotore finanziario, la concessione e il contraente generale per le infrastrutture strategiche. Anche per tali figure contrattuali, l’archetipo è la disciplina generale dettata per i contratti sopra soglia, salve specifiche deroghe. Il quarto titolo della parte II disciplina i contratti (di lavori, servizi, forniture) in taluni settori specifici, e, in particolare, nel settore della difesa e nel settore dei beni culturali. La parte III è intitolata ai “CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI” e contiene il recepimento della direttiva 2004/17. Viene anzitutto dettato un articolo di ricognizione delle norme, proprie dei settori ordinari, che si applicano anche ai settori speciali. Ancora una volta l’archetipo è la disciplina dettata per i contratti di lavori, servizi e forniture sopra soglia comunitaria. Vengono poi enucleate le norme specifiche di tali settori speciali. Viene infine individuato il regime dei contratti nei settori speciali, ma sotto soglia comunitaria. La parte IV è intitolata al “CONTENZIOSO” e disciplina gli strumenti stragiudiziali e giudiziali di composizione delle liti in materia di contratti pubblici e, in particolare, la transazione, l’accordo bonario, l’arbitrato, nonché le norme in tema di giurisdizione e riti speciali, e la tutela cautelare ante causam. La parte V contiene le disposizioni di coordinamento e transitorie, nonché le abrogazioni. Seguono gli ALLEGATI, come nelle direttive che si recepiscono. Rispetto agli allegati alle direttive 2004/18 e 2004/17, sono stati aggiunti due allegati che riguardano gli appalti relativi alle infrastrutture strategiche (l’attuale allegato XXI corrisponde al c.d. allegato tecnico introdotto dal d.lgs. n. 189 del 2005 e l’attuale allegato XXII corrisponde all’altro allegato al d.lgs. n. 190/2002). Ove è stato possibile gli allegati alle due direttive sono stati unificati (quando avevano identico contenuto) . 1° indice (Indice provvisorio delle parti, titoli, capi, sezioni) CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE PARTE I PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI E CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALL’AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE TITOLO I PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI TITOLO II CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALL’AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE PARTE II CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI, FORNITURE NEI T.U. 13/01/2006 – Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. SETTORI ORDINARI TITOLO CONTRATTI DI RILEVANZA COMUNITARIA Capo I – Ambito oggettivo e soggettivo Capo II – Requisiti dei partecipanti alle procedure di affidamento Capo III – Oggetto del contratto, procedure di scelta del contraente e selezione delle offerte -Sezione I – Oggetto del contratto e procedure di scelta del contraente -Sezione II – Bandi, avvisi, inviti - Sezione III – Termini di presentazione delle richieste di invito e delle offerte e loro contenuto -Sezione IV – Forme delle comunicazioni, verbali, informazioni ai candidati e agli offerenti, spese di pubblicità, inviti, comunicazioni -Sezione V – Criteri di selezione delle offerte e verifica delle offerte anormalmente basse Capo IV – Progettazione e concorsi di progettazione -Sezione I – Progettazione interna ed esterna, livelli della progettazione -Sezione II – Procedimento di approvazione dei progetti e effetti ai fini urbanistici ed espropriativi -Sezione III – Concorsi di progettazione -Sezione IV – Garanzie e verifiche della progettazione Capo V – Principi relativi all’esecuzione del contratto TITOLO II CONTRATTI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA TITOLO III DISPOSIZIONI ULTERIORI PER I CONTRATTI RELATIVI A LAVORI PUBBLICI Capo Programmazione, esecuzione dei lavori Capo II Concessioni di lavori pubblici -Sezione I – Disposizioni generali -Sezione II – Affidamento delle concessioni di lavori pubblici - Sezione III – Appalti di lavori affidati dai concessionari che sono amministrazioni aggiudicatrici -Sezione IV – Appalti di lavori affidati dai concessionari che non sono amministrazioni aggiudicatrici Capo III Promotore finanziario, società di progetto Capo IV Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi -Sezione I – Norme applicabili -Sezione II – Infrastrutture e insediamenti produttivi -Sezione III – Procedure per la valutazione di impatto ambientale delle grandi opere -Sezione IV – Qualificazione dei contraenti generali TITOLO IV CONTRATTI IN TALUNI SETTORI Capo I Contratti nel settore della difesa Capo II Contratti relativi a beni culturali PARTE III CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI TITOLO I CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI DI RILEVANZA COMUNITARIA Capo I Disciplina applicabile, ambito oggettivo e soggettivo (settori di attività ed enti aggiudicatori) Capo II T.U. 13/01/2006 – Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Soglie e contratti esclusi dall’ambito di applicazione del presente titolo Capo III Procedure di scelta del contraente, selezione qualitativa dei concorrenti, selezione delle offerte -Sezione I – Tipologia delle procedure di scelta del contraente -Sezione II – Avvisi e inviti -Sezione III – Termini di presentazione delle domande di partecipazione -Sezione IV – Informazioni -Sezione V – Selezione qualitativa degli offerenti e qualificazione -Sezione VI – Criteri di selezione delle offerte Capo IV Concorsi di progettazione TITOLO II CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA PARTE IV CONTENZIOSO PARTE DISPOSIZIONI DI COORDINAMENTO, FINALI E TRANSITORIE ABROGAZIONI ALLEGATI (DA I A XXII) 2° indice (Indice provvisorio delle parti, titoli, capi, sezioni, articoli) CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE Premessa PARTE PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI E CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO IN PARTE DALL’AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE
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